Storia

Per ciò che riguarda la storia: la Commissione Internazionale trova la sua origine nel dopoguerra degli anni 50, quando gli stessi cappellani italiani avevano da poco concretizzato le loro aspirazioni a un organismo centrale che li coordinasse. Fu allora (1950 a Roma e 1954 a Friburgo in Svizzera) che si ebbero i primi due congressi internazionali dei cappellani delle carceri, i soli convocati a tutt'oggi nell'universalità di tutto il personale clericale in funzione pastorale nelle prigioni. Nel secondo di essi fu creata una "Commissione", che peraltro non si riunì mai ufficialmente. Nel 1955, a Friburgo in Breisgau (Germania) si tenne la prima riunione (informale) della Commissione, nel corso della quale venne eletto il suo primo presidente nella persona di Mons. Verheggen (Olanda). Ancora non esisteva alcuno statuto. Nel corso di un suo soggiorno in Svizzera, Mons. Ronca, Arcivescovo e Ispettore dei Cappellani italiani, in un colloquio col cappellano tedesco Schmitz e con due altri cappellani, Rousset, francese e Teobaldi, del Cantone svizzero del Ticino, propose che si celebrasse a Roma un nuovo congresso di tutti i cappellani (comunque esclusivamente europei, perché tale è stato l'ambito della Commissione fino alla presidenza di Mons. Curioni). A tale scopo furono invitati a Zurigo il 31 gennaio 1972 alcuni cappellani generali: Teobaldi e Freuler (Svizzera), Verheggen (Olanda), Rousset (Francia), Geberl (Germania), Ronca (Italia) e Van den Bulcke (Belgio). In tale riunione fu deciso di rinunciare al congresso internazionale di tutti i cappellani, secondo la proposta di Mons. Ronca, e di convocare invece a Roma la Commissione, nell'autunno dello stresso anno. Questa sessione fu organizzata da Mons. Ronca a Roma dall'8 all'11 ottobre 1972, e coloro che vi parteciparono furono ricevuti dal Papa Paolo VI. Nel corso della stessa sessione si avvertì da ogni parte la necessità di strutturare la Commissione anche in forma giuridica, e fu istituito un comitato provvisorio che preparasse un progetto di statuto; esso si riunì nel febbraio 1973 a Essen e ancora, in agosto, nel Belgio. Per elaborare il progetto fu utilizzato il codice civile svizzero, e fu scelta per qualificare la Commissione una forma di associazione civile disciplinata dalla legislazione svizzera.

In conclusione, la Commissione Internazionale non fu alle origini inserita in fattispecie canoniche, ma soltanto civili. La questione canonica fu ripetutamente oggetto di attenzioni e sforzi da parte di Mons. Curioni, ma è stata risolta solo al Congresso di Varsavia nel 1996, quando gli statuti originari furono rinnovati e ampliati. Gli Statuti di Varsavia recitano a tale proposito (cap. I): "L'Associazione, nota come Commissione Internazionale della Pastorale Cattolica delle Carceri, registrata nel 1974 come «Internationale Kommission der Katholischen Gefaengnisgeistlichen» (IKG) in forza della legislazione svizzera (Codice Civile Svizzero, art.60 e ss.), viene riconosciuta e fornita di personalità giuridica anche dalla Santa Sede come Associazione privata di fedeli, composta di chierici e laici, conforme al Codice di Diritto Canonico, can. 298,1; 299; 300; 304,l e 321–326". In realtà, il riconoscimento canonico pubblicato negli Statuti era ancora un auspicio.

Il Comitato provvisorio del 1973 si occupò anche di altre questioni importanti: anzitutto, chi sarebbero stati in definitiva i membri della Commissione? Fu deciso di proporre all'assemblea costituente (e si ottenne) che potessero essere membri della Commissione i Cappellani Generali in carica, o il delegato per l'apostolato penitenziario designato dalla Conferenza Episcopale, per i Paesi in cui non ci fosse stato un cappellano generale. Una terza questione riguardò lo scopo principale della Commissione, che fu indicato nella "promozione della Cappellania Penitenziaria nei differenti Paesi". Una quarta, infine, prese in considerazione i tempi di riunione dell'Assemblea Plenaria, che furono stabiliti con la cadenza di due o di tre anni.

Questo progetto di statuto fu proposto e adottato all'Assemblea di Londra, riunitasi il 23 settembre 1974, che fu dunque anche l'assemblea costituente della Commissione. È allora che può dirsi sia nata effettivamente la Commissione Internazionale dei Cappellani delle Carceri. In essa vennero eletti come Presidente e Vice-presidente rispettivamente i cappellani H. Van den Bulcke (Belgio) e E. Schraven (Olanda).

A partire dall'Assemblea di Londra, la Commissione ha funzionato in modo ordinario. Il Presidente ha riunito i membri del Bureau (chiamato poi Comitato Esecutivo) ogni semestre per due giorni, e ha convocato ogni triennio (qualche volta ogni due anni) una Assemblea Plenaria per il congresso internazionale.

Dal 1974 a oggi, i Presidenti della Commissione Internazionale della Pastorale Penitenziaria sono stati, in relazione ai Congressi che li hanno eletti: H. Van den Bulcke, belga (Londra 1974); E. Schraven, olandese (Monaco 1977); M.P. Mascarello, francese (Lucerna 1980); D. Atherton, inglese (Strasburgo 1983); C. Curioni, italiano (Madrid 1985); C. Curioni, italiano (Vienna 1987); C. Curioni, italiano (Roma 1990); L. Kosatka, giapponese (Bovendonk, Olanda 1993); L. Kosatka, giapponese (Varsavia 1996); Joseph P. Branson, inglese (Città del Messico 1999); Christian Kuhn, austriaco (Maynooth, Irlanda 2003).

 

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